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Biography



"Tra i più importanti interpreti al mondo dei ruoli di tenore lirico" (Opera Today)

 

Saimir Pirgu è considerato una fra le stelle più luminose dell'attuale firmamento operistico. “Eccezionalmente giovanile, gentilmente ardente e a proprio agio nei voli stratosferici” (Financial Times), il “tenore energico dalla voce dolce” (The New York Times) è stato celebrato presso ogni teatro, festival o sala da concerto più prestigiosi a livello internazionale, fra cui il Metropolitan Opera di New York, il Teatro alla Scala, la Wiener Staatsoper, la Royal Opera House Covent Garden, l’Opéra di Parigi, la Staatsoper e la Deutsche Oper di Berlino, the Opernhaus di Zurigo, il Liceu di Barcellona, la San Francisco Opera, la Los Angeles Opera, il Festival di Salisburgo e l’ Arena di Verona.

 

Impegni della sua stagione 2018/2019 includono il debutto nel ruolo di Don José in Carmen a Bangkok diretto da Zubin Mehta e il titolo eponimo in Faust per Opera Australia, il debutto scenico nel ruolo di Riccardo in Un ballo in maschera in un nuovo allestimento al Teatro Regio di Parma, una nuova produzione a cura di Deborah Warner de La traviata al Théâtre des Champs- Elysées di Parigi e una di Madama Butterfly al Teatro San Carlo di Napoli; La traviata e L’elisir d’amore alla Staatsoper di Vienna, il ruolo del titolo di Werther al New National Theatre di Tokyo, Alfredo all'Herodes Atticus ad Atene, il protagonista de La damnation de Faust al Konzerthaus di Vienna e alla Birmingham Symphony Hall, il Duca di Mantova in Rigoletto al Théâtre des Champs- Elysées e alla Philharmonie Luxembourg, la Messa da Requiem di Verdi a Torino e il Requiem di Mozart con la Chicago Symphony Orchestra diretto da Riccardo Muti, il Requiem di Berlioz al Musikverein di Vienna diretto da Philippe Jordan e la Sinfonia no. 9 di Beethoven al Teatro San Carlo di Napoli, prima diretta da Zubin Mehta e successivamente da Juraj Valčuha.

 

Nelle stagioni più recenti Saimir Pirgu ha ampliato il suo repertorio debuttando in alcuni fra i più importanti ruoli tenorili, fra cui il ruolo del titolo de La damnation de Faust in un nuovo allestimento di Peter Stein al Teatro Bol’šoj di Mosca, Pinkerton in una nuova produzione di Madama Butterfly all’Opernhaus di Zurigo, Gabriele Adorno in Simon Boccanegra al Teatro San Carlo e Riccardo in Un ballo in maschera con la Israel Philharmonic Orchestra diretta da Zubin Mehta. Ha recentemente interpretato Roméo in Roméo et Juliette (Gran Teatre del Liceu di Barcellona), il Duca di Mantova in Rigoletto (Royal Opera House Covent Garden, Staatsoper di Vienna, Arena di Verona, Dutch National Opera di Amsterdam, Opera di Zurigo, Bayerische Staatsoper), Alfredo in La traviata (Metropolitan Opera, Covent Garden, San Francisco Opera, Bayerische Staatsoper, Staatsoper di Berlino, Deutsche Oper di Berlino, Staatsoper di Vienna, Teatro Colón di Buenos Aires), il Pastore in Król Roger (Royal Opera House Covent Garden, Sydney Opera House), Macduff in Macbeth (Gran Teatre del Liceu, Maggio Musicale Fiorentino), Rodolfo ne La bohème (Gran Teatre del Liceu), Edgardo in Lucia di Lammermoor (Los Angeles Opera, Washington National Opera, Staatsoper di Amburgo, Teatro San Carlo), Tamino in Die Zauberflöte (Teatro alla Scala), Tito ne La clemenza di Tito (Opéra National di Parigi), Nemorino ne L’elisir d’amore (Teatro dell’Opera di Roma, Staatsoper di Vienna, Deutsche Oper di Berlino, New National Theatre di Tokyo); Idomeneo (Styriarte Festival a Graz, Austria); Iolanta e Francesca da Rimini (Theater an der Wien, Vienna); I due Figaro (Teatro Colón) e Don Giovanni (Staatsoper di Vienna, Theater an der Wien e Arena di Verona nel primo allestimento dell’opera nella storia dell’Arena a cura di Franco Zeffirelli).

 

Similmente stimato come cantante da concerto, Saimir Pirgu ha interpretato il tenore solista della Messa da Requiem con Riccardo Muti e la Wiener Philharmoniker al Festival di Salisburgo, con Mariss Jansons e la Bayerische Rundfunk a Monaco di Baviera e al Musikverein di Vienna, e con Antonio Pappano e l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia. Fra le ultime apparizioni in concerto spiccano la Petite Messe Solennelle al Musikverein di Vienna e al Théâtre des Champs-Elysées con Daniele Gatti, il concerto di Capodanno 2013 al Teatro la Fenice di Venezia, lo Stabat Mater di Dvořák allo Styriarte Festival di Graz con Nikolaus Harnoncourt, e la Messe Solennelle al Musikverein di Vienna con Riccardo Muti e la Wiener Philharmoniker. È altresì apparso all’Auditorium Lingotto di Torino con Claudio Abbado, al Concertgebouw di Amsterdam con Peter Schneider e con la Wiener Philharmoniker,all’Auditorium di Santa Cecilia con Vladimir Jurowski e al Chicago Symphony Center con Riccardo Muti. Mantiene una stretta collaborazione con il direttore Gustav Kuhn e l’Orchestra Haydn di Bolzano, con cui ha inciso il suo primo album di arie, “Angelo casto e bel.”

 

Nato in Elbasan, Albania, nel 1981 Saimir Pirgu ha iniziato gli studi musicali da giovanissimo, completando quelli di violino nella sua città natale a sedici anni. All’età di ventun anni si è diplomato al Conservatorio Claudio Monteverdi di Bolzano, in cui ha studiato canto con Vito Maria Brunetti, ai cui consigli il tenore tuttora ricorre.

 

È stato per caso che Saimir Pirgu abbia incontrato Luciano Pavarotti mentre era ancora uno studente, ed ha studiato molti dei suoi ruoli più importanti con il grande tenore fino alla sua scomparsa.

 

Nel 2002 il giovane tenore vinse il primo premio ai Concorsi Internazionali Caruso e Tito Schipa, che gli spianarono la strada per il grande successo internazionale. Claudio Abbado successivamente scelse il ventiduenne cantante per il ruolo di Ferrando in Così fan tutte a Ferrara, lo stesso ruolo con cui nel 2004, sotto la direzione di Philippe Jordan, Saimir Pirgu sarebbe divenuto il cantante più giovane a debuttare in un ruolo importante al Festival di Salisburgo.

 

Poco dopo il debutto al Festival di Salisburgo ebbe inizio un’importante collaborazione con la Staatsoper di Vienna, in cui, in aggiunta a molti altri ruoli, Saimir Pirgu interpretò Nemorino ne L’elisir d’amore, per il quale gli fu dato il premio “Eberhard Wächter Gesangsmedaille”, conferito ogni anno ad un giovane cantante promettente.

 

Nel 2008 fu scelto da Woody Allen per la sua prima regia d’opera, interpretando Rinuccio in Gianni Schicchi alla Los Angeles Opera. In occasione del suo ritorno al Metropolitan Opera durante l’anno verdiano 2013 nel ruolo di Alfredo ne La traviata, il New York Times dedicò un articolo di due pagine intitolato “Il tenore dell’altro lato della luna” alle tappe più significative della carriera del tenore ormai “star”.

 

Nel 2009 a Saimir Pirgu venne conferito il Premio Franco Corelli del Teatro delle Muse di Ancona per la sua prestazione ne La traviata, e nel 2013 fu premiato con il prestigioso “Pavarotti d’Oro”.

 

Nel 2016 è stato edito dall’etichetta  Opus Arte il suo album più recente “Il mio canto”. Ha presentato il CD in una tournée mondiale che lo ha portato a Parigi, Vienna, Berlino, Tokyo, New York, Firenze e Tirana.

 

La registrazione in DVD/Blu Ray di Król Roger dalla Royal Opera House Covent Garden con Saimir Pirgu nel ruolo del Pastore ha ricevuto una nomination nella categoria “Migliore registrazione operistica” al 59esimo Annual Grammy Awards 2016.

 

Saimir Pirgu è dal 2013 ambasciatore per la Down Syndrome Albania, una fondazione dedita ad assistere bambini Down.